Carnevale di Termini Imerese

Carnevale_Termini_2012_Il Carnevale Termitano è il più antico di Sicilia, come testimonia un pagamento della Società del Carnevale del 1876.
Sarebbero stati loro, all’inizio dell’800, a dare vita ai primi festeggiamenti del Carnevale ed a portare in Sicilia le prime maschere di “u Nannu ca’ Nanna” e i momenti tradizionali della festa: la “bruciatura del Nannu” e la lettura del testamento.
Queste famiglie avrebbero in precedenza stabilito dimora nella zona di Sales e qui avrebbero dato vita ai primi riti carnascialeschi.

Critiche feroci e consigli utili per i potenti di allora e i politici di oggi. Sono questi i contenuti delle ultime volontà du nannu, lette al pubblico il martedì grasso prima del rogo. Già nella prima metà dell’Ottocento quando pare siano iniziati in città i primi pubblici festeggiamenti carnascialeschi, la lettura del testamento, insieme alla “bruciatina ru’ nannu”, costituiva l’epilogo della manifestazione.carro
Davanti ad un attento pubblico che ne sottolineava i passaggi più significativi con risatine e sberleffi, si leggevano mottetti e rime che prendevano di mira il potere costituito e non solo. Antenati del “tistamentu ru nannu”, in uso anche in altri carnevali e sotto altri nomi, sono da considerarsi il testamentum porcelli od il testamentum asini, già noti in epoca romana e medievale. In questo caso è u nannu, così come l’asino o il porco che, prima di morire, si fa portavoce del popolo e, al termine di un periodo di licenziosità e trasgressione, dà l’ultimo sussulto sparando a zero su tutti.
Dopo un periodo incerto, “u tistamentu ru nannu” ha ripreso, da alcuni anni, il suo importante ruolo di atteso appuntamento che, ancora oggi, lega la festa alle sue antiche origini. Rappresenta una specie di “vanniata ri festi ri l’annu”, usanza ancora in voga in taluni paesi dell’entroterra siciliano che puntualizza aspetti di vita, a volte effimeri a volte seri, dell’anno appena trascorso. Il notaro Menzapinna, personaggio ideato dalla fantasia di Nando Cimino, ha contribuito a vivacizzare questa ultracentenaria tradizione che viene attesa con sempre maggiore interesse e suggella l’uscita di scena delle due maschere. Tra battute argute e sferzate polemiche, critiche e invettive più o meno velate, il testamento, elaborato in rime in siciliano, offre spunti di riflessione sul potere costituito e sul clima che si respira in città.

Per Info: www.ilcarnevaletermitano.it